CAIMI 2 MONSANO

Ieri si è conclusa la lunga trattativa relativamente alla procedura di mobilità della CAIMI 2 Export S.p.A. Purtroppo nonostante l'intervento dell'assessore Luchetti l'azienda ha confermato per l'ennesima volta la sua posizione e cioè: 57 esuberi su 120 unità, 4.500,00 euro lordi di incentivo all'esodo e TFR rateizzato in 12 mesi.


Le Organizzazioni Sindacali e la R.S.U. dopo aver ampiamente illustrato ai lavoratori il rischio di non raggiungere l'accordo hanno deciso tramite votazione in assemblea che la proposta oltre ad essere inaccettabile, calpesta la dignità dei lavoratori che per anni hanno garantito alla proprietà profitti elevatissimi. Oggi i titolari si sono completamente dimenticati dei loro dipendenti, che dopo aver accettato condizioni a dir poco capestro sul numero degli esuberi e sulla rateizzazione del TFR si sono visti rifiutare la loro unica richiesta di avere un incentivo economico che poteva ritenersi dignitoso.


A questo punto le Organizzazioni Sindacali, la R.S.U., i lavoratori e la stessa Amministrazione comunale, con il sindaco Fioretti che ha sempre seguito le trattative, presente ieri in Regione,  non riescono a comprendere le strategie aziendali e non accettano tale posizione, pertanto metteranno in piedi nei prossimi giorni ogni azione di sensibilizzazione e mobilitazione. La preoccupazione più forte è quella di una continuazione dell'attività produttiva nel sito di Monsano, in quanto la forza lavoro a questo punto verrà ridotta di 70 unità su 120 pregiudicando notevolmente la struttura organizzativa del lavoro e la sua efficienza, con ripercussioni che potrebbero inevitabilmente portare alla chiusura dello stabilimento. A questo punto non ci sarà futuro per nessuno sia per coloro che verranno licenziati sia per coloro che rimarranno in azienda.



24 aprile 2010



Le Segreterie Provinciali  FIM - FIOM - UILM


La R.S.U. aziendale


L'Amministrazione comunale di Monsano