ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MONSANO INERENTE IL PIANO DI RICONVERSIONE DELLA SADAM ERIDANIA JESI
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONSANO
in relazione alla questione della riconversione della SADAM, facendo riferimento all’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali di Monsano e votato all’unanimità nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale del 20 settembre 2008 dove si “impegnava l’Amministrazione Comunale e tutte le Istituzioni, locali (Comuni della Vallesina, Comune di Jesi e commissione politica e tecnica da esso costituite), provinciali, regionali, nazionali e dell’Unione Europea, a mettere in atto tutte le possibili iniziative per arrivare al raggiungimento e al rispetto degli obiettivi enunciati ed elencati” ESAMINATA la relazione della Commissione tecnica costituita dal Comune di Jesi; INVITA il Sindaco Belcecchi ed il Consiglio Comunale di Jesi ad approfondire in maniera convinta e determinante ogni aspetto prima di sottoscrivere qualsiasi atto. La salvaguardia dell’ambiente ed il rispetto della natura non è materia esclusiva del Comune di Jesi e nello specifico tutta la popolazioni che insiste nella media e bassa Vallesina hanno diritto ad essere particolarmente tutelate da chi è proposto a prendere una decisione che andrà inevitabilmente ad incidere sul sistema di vita delle future generazioni; SI INVITA ALTRESì i Comuni del ‘Corridoio Ambientale Lungo Esino’ che hanno condiviso di recente una politica di sostenibilità per riqualificare un territorio caratterizzato da forti criticità ambientali di essere coerenti con le decisioni assunte e con le politiche che stanno sviluppando sul loro territorio di appartenenza, e di opporsi quindi in tutte le maniere affinché sull’asse Jesi - Falconara Marittima non si realizzino addirittura due centrali termoelettriche di circa 580 Mw complessive; SEMPRE IN RIFERIMENTO alla relazione della Commissione Tecnica si invita ulteriormente il Sindaco Belcecchi a tenere presente le seguenti questioni, da portare all’attenzione dell’azienda: - prevedere una riduzione della potenza dell'impianto proposta per avere la garanzia che non ci sia maggior impatto ambientale rispetto all'attuale situazione ed in virtù del fatto che la potenza elettrica prodotta rimane comunque molto esuberante rispetto alle necessità del nuovo impianto per la produzione del biodiesel; - la salvaguardia ed il controllo costante e continuo in termini di emissione entro i parametri stabiliti dalle autorità competenti e dalla legislazione vigente, compresa l'Organizzazione Mondiale della Sanità; - nessuna 'regalia' può essere consentita verso chiunque ma è necessario favorire un investimento per un possibile aumento dell'occupazione qualificata; - certezza per almeno dieci anni della salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, valutando e prevedendo, nel caso ciò non avvenisse, l’ipotesi di una azione forte sul funzionamento degli impianti; - impegno per una totale bonifica dell’area interessata e degli impianti dismessi, ai termini di legge, ed utilizzare le aree residue adiacenti l'attuale stabilimento per insediamenti di aziende e poli tecnologici per lo sviluppo industriale ad alta tecnologia e non inquinanti, tali da non aumentare il livello occupazionale attuale; - garantire per l’alimentazione ed il funzionamento dell’impianto, anche l’utilizzo della “filiera corta”, intesa come produzione agricola in ambito locale, secondo le direttive del Piano Energetico Ambientale Regionale, coinvolgendo le associazioni di categoria; - provvedere da parte dell’azienda di attivare presso il Ministero del Lavoro la procedura per la richiesta della Cassa Integrazione, con le modalità indicate dall’INPS durante la riunione della Commissione Politica del Comune di Jesi del 12.10.2008; - effettuare, a cura dell’azienda, a scadenze fisse, una indagine epidemiologica a campione sullo stato di salute dei cittadini residenti nell’area AERC |